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L'arte contemporanea nei musei dell'Umbria

Per molti, l’Umbria è la regione dove i grandi maestri del Medioevo e del Rinascimento hanno lasciato la loro arte, dove i borghi storici segnano il paesaggio e i suoi santi hanno lasciato un patrimonio di spiritualità che ancora si respira nelle chiese e nei monasteri. Ma non tutti sanno che l’Umbria esprime in molti campi della cultura, dalle arti figurative al teatro, dall’architettura alla musica, una vocazione per l’innovazione artistica e per le istanze della contemporaneità. Sono molte le scoperte che si offrono al visitatore più curioso: spaziano dai musei alle opere en plein air, dagli art hotel alle architetture nelle città. Non è possibile elencarle tutte, ma al conoscitore non sfugge che, con gli anni, è cresciuto il numero di musei dedicati all’arte contemporanea e le iniziative per promuovere nuove collezioni.

La Fondazione Burri a Città di Castello ospita nelle sue due sedi la straordinaria raccolta lasciata dal maestro umbro. Un altro grande artista che ha avuto un legame speciale con l’Umbria, Emilio Greco, ha legato il suo nome alle collezioni ospitate a Orvieto e a Spello.
A Palazzo della Penna di Perugia, invece, è la prestigiosa raccolta di dipinti del futurista Gerardo Dottori; lo stesso Palazzo ospita le sorprendenti sei lavagne che Joseph Beuys realizzò nel 1980 durante il suo memorabile incontro con Alberto Burri. Sempre a Perugia, il Fuseum di Brajo Fuso apre le sue stanze e il giardino pieno di sculture dell’artista dell’informale.
Allo spoletino Leoncillo sono dedicate alcune sale di Palazzo Collicola Arti Visive - Museo Carandente di Spoleto: le sue opere sono esposte insieme a quelle di artisti internazionali come Moore, Pepper, Smith, Giò Pomodoro e Sol LeWitt.

Un’altra figura di spicco del Novecento, Guido Calori, trova casa a Sangemini, nell’omonimo museo. Ad Assisi, nella Galleria d’arte contemporanea della Pro Civitate Christiana, Georges Rouault e molti altri maestri del Novecento si confrontano con il tema di Gesù lavoratore.
A Terni, l’arte contemporanea convive con quella antica presso il CAOS, Centro Arte Officine Siri, ex fabbrica chimica, oggi sede delle raccolte del Museo d’arte Moderna e contemporanea Aurelio de Felice. Mentre a Foligno, oltre a esposizioni temporanee di alto livello nel Centro D’arte Contemporanea (CIAC), è possibile ammirare la Calamita Cosmica di Gino de Dominicis, nella chiesa settecentesca della Santissima Trinità.

A Città della Pieve gli artisti internazionali dell’ultima generazione raccolti nel Giardino dei Lauri presentano la faccia più sperimentale del contemporaneo.

Arte e paesaggio si fondono a Brufa, vicino Torgiano, nel Parco delle Sculture, e a Tuoro, sul Lago Trasimeno, dove il Campo del Sole è il teatro delle sculture in pietra serena progettato da Pietro Cascella. Appartiene alla land art, invece, la realizzazione del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto all’interno del Bosco di San Francesco ad Assisi.

Né manca il versante della ceramica d’autore, a Deruta nel Museo regionale della Ceramica e nella Fondazione Ceramica Contemporanea d’Autore “Alviero Moretti” così come a Torgiano, nel Museo dell’arte ceramica contemporanea che ospita la ricca collezione del maestro Nino Caruso insieme alle “vaselle” dedicate da artisti internazionali al vino novello. Altri grandi autori che hanno interpretato la ceramica sono presenti nei musei di Gubbio e Gualdo Tadino.