Orari, musei umbria, museo umbria, domus, parco archeologico, mosaici, mosaico, in agenda, appuntamenti, mostre, convegni, incontri e seminari, fotografie opere umbre, immagini museo umbria, collezioni musei umbria, archivi storici umbria, app museo umbria, arte contemporanea umbria, Burri, Emilio Greco, Fuseum Brajo Fuso, Carandente,Moore, Pepper, Smith, Giò Pomodoro, Sol LeWitt, Galleria d?arte contemporanea Pro Civitate Christiana, Centro Arte Officine Siri,Museo d?arte Moderna Aurelio de Felice, CIAC, Calamita Cosmica Gino de Dominicis, Giardino dei Lauri, Pietro Cascella, Nino Caruso,Terzo Paradiso Michelangelo Pistoletto, Claudio Faina, Necropoli Crocefisso del Tufo, Antiquarium, Necropoli estrusca, antichi umbri, Cajani, plestini umbri ,museo archeologico, germanico,catacomba,terme romane, casa romana,mura,paleontologico,cicli geologici,paleontologia umbria,musero vulcanologico,Signorelli,Giotto,Ghirlandaio,Pomarancio,Perugino,Pintoricchio,Raffaello,Piermatteo d?Amelia;Piero della Francesca,Cimabue, Gozzoli, Spagna,Lippi,pozzo etrusco,ipogeo, narni sotterranea, orvieto underground, pozzo san patrizio,canapa,tela umbra,giuditta brozzetti, museo merletto tuoro, tessile valtopina,Anita Belleschi, Grifoni, MOO, MUVIT,antico frantoio costacciaro, museo civiltà ulivo trevi,ecomusei umbria, ceramica umbria, Portale dei musei umbria, luoghi della cultura umbria, archivi storici umbria, itinerari dei luoghi della cultura, aree archeologiche umbria, teatri storici umbria, biblioteche catalogo online, umbria musei digital edition, sebinaYOU

ItEn

Monday

18

May

Elogio della vita ordinaria (Il Saggiatore 2025)

18 May 2026 hours 17:00

Incontro con Filippo La Porta

Lunedì 18 maggio, caffè letterario ore 17.00, incontro con Filippo La Porta autore di Elogio della vita ordinaria (Il Saggiatore 2025).
Interviene Stefano Bufi.
Attraverso una galleria di figure minori della letteratura e della filosofia – dalla Lady Bertram tratteggiata da Jane Austen all’Oblomov di Gončarov –, Filippo La Porta costruisce in queste pagine una controstoria dell’eroismo umano, mettendo in luce una forma alternativa di grandezza. La sua è una presa di distanza dall’onnipresente esaltazione dell’unicità, del vitalismo e del superamento dei limiti che vuole celebrare la possibilità di un’esistenza lontana dai riflettori, vissuta senza voler raggiungere nessun primato, testimoniando anzi come la routine, l’inazione e la marginalità possano essere luoghi di pienezza e autenticità. Alternando i ricordi personali alle idee di pensatori quali Arendt e Camus, Orwell e Brancati, La Porta restituisce dignità alla fragilità e alla semplicità, in un mondo che tende a giudicare le persone soltanto in base al consenso sociale ottenuto e alla capacità di raccontare i propri risultati. Elogio della vita ordinaria ci mostra invece come il vero eroismo oggi non risieda nel farsi notare, ma nel restare fedeli a se stessi; non nel superarsi, ma nel saper semplicemente «essere». Perché – come scriveva Pirandello – «è molto più facile essere eroi che galantuomini. Eroe si può essere una volta tanto, galantuomo bisogna esserlo sempre».