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Villa Guglielmi. Tuoro sul Trasimeno (PG)

Villa o Giardino

Informazioni dettaglio

Descrizione

La grande mole della villa si erge sull’estremità meridionale dell’Isola Maggiore del lago Trasimeno, circondata dalla folta vegetazione del proprio parco.
I corpi di cui si compone la villa, si articolano intorno a tre cortili; i due meridionali di forma pressochè quadrata, sono chiostri facenti parte della struttura originaria, un monastero francescano del XIV secolo, mentre il terzo è nato dall’ampliamento ottocentesco.
Il complesso presenta corpi di altezze diverse, da uno a tre piani, che seguono il digradare del colle verso il lago; tuttavia il coronamento merlato dell’edificio, delle torri perimetrali e del campanile che domina l’intero volume, gli conferiscono l’aspetto di un organismo unico.
Nonostante l’immagine eclettica del castello, si ritrovano ancora alcuni elementi dell’impianto originario, tra cui il cortile piccolo, il chiostro e la chiesa dedicata a San Francesco.
La pendenza del terreno su cui è posizionato ha determinato la realizzazione di grandi opere di terrazzamento, sopra le quali sono stati creati i giardini formali all’italiana attualmente ancora riconoscibili.
Originariamente, le sistemazioni esterne erano particolarmente accurate, con i lunghi viali che interessavano quasi completamente l’isola, e con il grande giardino dalle complicate forme di arte topiaria.
L’ingresso avviene tramite un cancello tra torrini di guardia ed il viale di cipressi che conduce al piazzale principale.
Nell’intorno vi è un grande parco che si estende fino alle rive del lago.
Dell’attuale edificato se ne iniziò la realizzazione nel 1885 su progetto dell’allora proprietario, il marchese Giacinto I Guglielmi di Giovanni Battista, sul luogo dove originariamente sorgeva un convento francescano del 1328, poi trasformato in ospedale. Il nuovo edificato fu inaugurato nell’estate del 1891, diventando per 40 anni uno dei punti di ritrovo dell’aristocrazia italiana.
Originariamente gli interni erano curati nei minimi particolari e le scale, insieme alle gallerie, erano addobbate da ogni sorta di armi ed armature; nella sala antistante il teatro le pareti erano affrescate.
Nel 1903 il Guglielmi creò una piccola flotta per i collegamenti con la terraferma e la figlia Elena aprì nel castello una scuola di ricamo del “Pizzo d’Irlanda”. Nel 1944 fu sede di alcuni internati politici ed ebrei.